Tavoli che hanno una storia da raccontare.
La sala è nata da una stalla del Novecento. Abbiamo lasciato gli archi a vista, il camino nei mesi freddi, il soppalco di legno che guarda dall'alto. I tavoli originali li abbiamo restaurati uno per uno, perché continuassero a stare al loro posto.
Sui muri, in dialetto, corrono i versi che i contadini si scambiavano la sera durante il filòs: quel momento di racconti, fra il fuoco e le voci, che dà il nome a questa casa.
Ricette di casa, gesti di tutti i giorni.
In cucina si stende la pasta a mano, si tirano i tortelli di zucca, si cuoce lo stracotto per tre ore, si fa la sbrisolona la mattina. Niente effetti speciali: solo ricette di famiglia, tramandate negli anni e rifatte ogni giorno con quello che c'è.
Ai fornelli c'è Luca, lo chef di famiglia. Aperitivi nel cortile, primi fatti al torchio in sala, secondi alla brace, dolci della casa. La cucina cambia di stagione perché l'orto cambia di stagione.
Sfoglia il menù →L'orto è dietro la cucina.
Zucca, pomodori, peperoni, melanzane, insalate, erbe spontanee: la maggior parte di quello che mangi a tavola è stata raccolta la mattina, a poche decine di metri da dove sei seduto. Il resto arriva dai vicini di casa: il mulino di Volta per la farina, le galline ovaiole per le uova, l'apicoltore della collina per il miele.
I nostri aperitivi.
Tagliere del Filòs con salumi del territorio, formaggi dei vicini e le nostre confetture; spritz alla bouganville nel cortile d'estate; acqua "Il Filòs" sempre in tavola. Si comincia piano.
La griglia, accesa quasi tutti i giorni.
A fianco alla sala c'è la griglia: legna di olivo, brace lenta, costate e tagliate del territorio. Si accende quasi tutti i sabati e le domeniche, ma anche d'estate per gli ospiti delle camere.
La carne è dei macellai delle colline: razza piemontese, manzo nostrano, qualche taglio nobile. Niente fronzoli: sale grosso, una macinata di pepe, e quel sapore che si ricorda a casa.
Lo spiedo, al centro della corte.
Una sera al mese la grande macchina dello spiedo viene piazzata al centro del cortile e accesa al tramonto. Mentre lo spiedo gira piano per ore, i tavoli sono apparecchiati attorno: si mangia, si chiacchiera, si guarda la carne arrostire.
Vedi le serate in programma →piccole cose, di tutti i giorni.
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